Abbiamo ancora pudore a parlare di sesso e vibratori?

La settimana scorsa è stata densa di eventi e avvenimenti per noi (noi sta per io ed Enrico). Eventi e avvenimenti che ci hanno dato molti spunti per riflettere. Abbiamo incontrato e parlato con molte donne, dal vivo le amiche delle GGD di Ravenna e quelle di Stiletto Academy, nel loro salotto virtuale le lettrici di C+B.

Una sfilata per l’autostima, una cena Geek e un’intervista da imprenditrice a imprenditrice

ANTEFATTO. Se ci segui sulla pagina Facebook lo sai – altrimenti te lo sto dicendo ora – abbiamo sponsorizzato due eventi. Non li abbiamo scelti a caso, ci abbiamo ragionato. E devo dire che abbiamo visto giusto. Stiletto Academy ha organizzato una festa bellissima, com’è nel suo stile.

Stiletto Academy è un’Associazione femminile. I codici sociali ci dicono di controllarci, di contenerci, di amalgamarci. Noi invece crediamo con passione che la femminilità sia un turbo, non un freno. I nostri corsi, eventi e attività mirano ad aiutare a riscoprire la femminilità, stimolare l’autostima, e ispirare le fempreneur [la missione di Stiletto].

Quindi un bel workshop per camminare sui tacchi, giochi di trasformismo con le spy doll: hai presente le bamboline con cui giocavamo da piccole, quelle con i vestiti di carta da sovrapporre? Ecco, quelli lì, solo che le bamboline eravamo noi. Con le GGD di Ravenna: una cena formativa, all’interno di una mostra di illustrazioni sul Kamasutra. Prima di mangiare, abbiamo parlato del lavoro che stiamo facendo su questo sito, di imprenditoria femminile in un mercato maschile, della stranezza del mercato italiano, senza regole e numeri precisi, della difficoltà di parlare di sesso, di sicurezza, di igiene, con le donne (ma anche con gli uomini, per ragioni diverse: il discorso va subito in vaccah, e scusate il francesismo). Dopo la cena, abbiamo fatto un banchetto con i prodotti, non per venderli, ma per mostrarli. Abbiamo portato anche qualcuno di quelli orridi di cui parlo sempre: quello che vorrebbe imitare un vero pene, ad esempio. Che era brutto si vedeva anche dalle foto, ma le ragazze non erano pronte a sentire quanto era flaccido e puzzolente (subito ribattezzato “Il puzzone di Moena”). E uno dei due che si erano fusi in macchina. Hai presente quando fai i lavoretti con la plastilina? Se ci passi un dito sopra rimane il segno. Ecco. Questo l’hanno ribattezzato “fila e fondi”. C+B è un magazine online per le imprenditrici e, nella stessa settimana, ha pubblicato una mia intervista. Ti invito ad andare a leggerla, tutta, poi leggi i commenti.

Perché abbiamo scelto queste 3 opportunità

Hanno vari punti in comune:

  • sono iniziative con lo scopo di stimolare l’incontro, la consapevolezza, la crescita personale
  • sono cose per donne, fatte da donne
  • non solo donne, ma imprenditrici o, come dice Veronica di Stiletto, “fempreneur”.

Che cosa ho imparato questa settimana

  • Ho imparato che a parole siamo tutte molto disinvolte. Ma poi spesso ci rendiamo conto che qualcosa ci blocca; io per prima sento tabù atavici che mi attaccano alle spalle. Qualche volta, mentre scrivo, mi sento come se avessi mia madre che sbircia da dietro la schiena. E mi vergogno un po’. Ma va bene, perché questo fantasma dei tabù passati (passati?) fa sì che io scriva cose che possono essere lette senza vergognarsi (spero).
  • Ho intercettato fra vari commenti su Facebook anche il solito e vecchio “Chi scrive/parla di sesso è perché non lo fa abbastanza“. Io son sempre dell’idea anche che chi non si fa i ca**i suoi è perché non ce li ha, ma siccome sono una signora, non lo dirò. Dirò invece, senza facili ironie, che nessuno fa un commento del genere su chi scrive di cibo. Anzi, si presuppone che si scriva di ciò che un po’ si pratica, no? Questo secondo me rivela molto sui tabù che ci stiamo portando dietro inconsciamente: si fa ma non si dice? E suvvia, e perché? Noi qua si chiacchiera di giochi, di gioia, in allegria. Fare sesso è naturale, è la soddisfazione di un bisogno fisico, come mangiare, ma è anche di più. È soddisfare un bisogno di cura di se stessi, è un modo per coccolarsi e volersi bene, che sia con un partner o da soli. Se no poi salta pure fuori che “non lo fo per piacer mio…”. Su questo punto i commenti al post di C+B sono illuminanti: le lettrici sarebbero deluse altrettanto, se si parlasse di gratta-calli? O si può parlare di vibratori ma non farsi “sponsorizzare” da tali strumenti del peccato?
  • Ho imparato che le donne non hanno paura di parlare di sesso, ma hanno ancora paura di essere giudicate perché lo fanno. Me l’hanno confermato anche le organizzatrici e le ragazze che ho incontrato ai due eventi. Molte si sono iscritte all’ultimo, erano intimorite, non volevano mettere su Facebook la loro partecipazione. E se poi mio padre/madre vede che vado a un evento in cui ci sono i vibratori, per donne, in cui si parla (anche) di sesso? Poi vengono lì e parlano apertamente di tutto. Prendono in mano i prodotti, li accendono, ridono, scherzano facendoli vibrare sulle spalle delle amiche. Chiedono se sono sicuri, di cosa sono fatti, come si ricaricano, e qui andiamo al punto dopo.
  • Ho imparato che le donne sono incuriosite, interessate (anche alla sicurezza) dai sex toys. Lo sapevo già, in realtà, ma sono belle conferme.
  • Ho imparato che le donne vogliono comprare online, ma vogliono poter parlare con una persona “vera”. Vogliono comprare online, ma vogliono prima vedere bene, capire quanto sono grandi, come sono al tatto, quanto pesano, come funzionano.

Quindi, io ed Enrico siamo arrivati alla conclusione che sì, siamo sulla strada giusta, e sì, faremo altri eventi per parlare ancora con chi ne avrà voglia, per far conoscere la nostra attività e per conoscere chi ci segue.

Ci siamo divertiti tantissimo!

Ok, ho finito con le conclusioni filosofiche, ora ti va di vedere i due eventi? Questo è un video sulla serata delle GGD: KamaGeek – alla ricerca del punto Geek. Guardalo fino all’ultimo secondo, o vuoi perderti il “Puzzone di Moena”? (Trovi altro sui vari social con #GGDRa05).

Sulla giornata Stilettohhh, invece, c’è un ricco album di foto e un bellissimo Storify. Che ne dici? Se anche tu vuoi organizzare un evento con noi, beh, parliamone!

Stilettohhh!!!

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