Eventi Ohhh Come si comunica l'erotismo al femminile

Uh quante belle donne! Chi sono? Siamo “noi”!

Il 16 settembre siamo stati ospiti al Fashioncamp: una tavola rotonda, tema “Come si comunica l’erotismo al femminile“.

È ancora tabù parlare di erotismo, soprattutto quando a farlo sono le donne? Come sta cambiando, e quanto velocemente, il mercato dei sex toys, finora costruito in gran parte intorno alle fantasie maschili? Perché su Facebook possiamo far pubblicità al gioco d’azzardo ma non a un sexy shop? (dalla pagina evento del Fashiocamp).

La moderatrice Barbara Sgarzi ha intervistato la giornalista di Cosmopolitan Maria Elena Barnabi e le nostre Alessandra Farabegoli, Roberta Deiana, Stella Pulpo (aka Memorie Di Una Vagina) e la Dott.ssa Annalisa Amadesi.

Di cosa abbiamo parlato?

Di tante cose, sono emersi tanti spunti interessanti su come le donne comunicano in modo peculiare l’erotismo, su quanto lavoro ancora c’è da fare, su quanti tabù ancora resistono.

Qualche appunto sparso.

Scrivere di sesso su una rivista

Maria Elena Barnabi è Entertainment and Sex Editor per Cosmopolitan, la rivista che più di tutte ha portato sulla carta stampata i discorsi sul sesso. Quando? Negli anni ’60 in USA, in Italia 20 anni dopo, nei ruggenti ’80. Già da questo divario temporale si capisce che nel nostro paese l’argomento è “difficile”.

Quel che mi interessa è mostrare che anche le cosiddette “trasgressioni” sono parte della vita di tante persone, quelle che incontriamo ogni giorno. Pensavo avrei incontrato molti più pudori, invece non mi è difficile trovare chi  ha voglia di raccontarsi. In forma anonima, naturalmente.
Parlarne, e soprattutto sentire altri che ne parlano, ci aiuta a sentirci “normali”, a stare meglio coi nostri sentimenti e le nostre sensazioni.

 

 

Raccontare la Sex Positivity in un romanzo

Roberta Deiana la conosci, abbiamo parlato con lei del suo romanzo divertente e sensuale, “Sesso, droghe e Macarons“, e qui sul blog ci ha raccontato come si fa il sushi nudo. E proprio al Fashioncamp ha tenuto un workshop di sushi nudo (attenzione: su ragazzi). Interessante, già, te ne parlerò presto. Alla tavola rotonda ha parlato della genesi del suo romanzo, e di come ha scelto di sdoppiare la voce femminile in due personaggi: la disinibita e la “bacchettona”, con tutte le inevitabili “esplosioni” che questa amalgama crea.

In letteratura il sesso è quasi sempre accompagnato alla colpa, che quindi va punita. Chi gode del sesso viene punito, o muore. Dov’è il lieto fine? Persino il Rocky Horror Picture Show finisce con la catarsi punitiva: io voglio raccontare la “Sex Positivity“. Il romanzo ha preso forma perché i personaggi stessi “volevano essere raccontati”, mi hanno accompagnata finché non ho dato loro voce.

 

Parlare di sesso con le coppie

Annalisa Amadesi è psicologa, psicoterapeuta e sessuologa, aiuta le coppie, guidandole nel viaggio alla riscoperta della comunicazione e della sessualità, spesso sopita dopo i figli o una lunga convivenza. Ed è proprio di questo che parla anche attraverso il nostro blog.

Gli uomini e le donne parlano in modo diverso di sesso? Anche in terapia?

Spesso gli uomini sono più inibiti delle donne, hanno meno voglia di mettersi in gioco, di cambiare.
Le donne hanno voglia di riscoprire il loro potenziale seduttivo. Tutti abbiamo una cassetta degli attrezzi della seduzione, e possiamo imparare a farvi ricorso. Un uomo è attirato sessualmente da una donna anche in base alle situazioni – non sessuali – che immagina di vivere con lei. La seduzione non è solo con il corpo, ma anche con la mente!

 

Scrivere di sesso su un blog, con ironia

Stella è Memorie di una Vagina. La nostra amatissima guest blogger.

I post che hanno avuto più successo sono stati a volte quelli che meno mi aspettavo, che magari affrontavano quelle che potevano sembrare stupidaggini – tipo quello sui non-leccatori. La manifestazione di un disagio, non trovate?
Quando ho iniziato a scrivere – certo! –  mi sono posta il problema di parlare di sesso in uno spazio pubblico, in cui avrebbero potuto leggermi i miei genitori, i miei ex fidanzati e i miei possibili futuri fidanzati; per questo ho scelto il registro dell’ironia. Mi sembrava il più adatto astemperare e alleggerire. Oggi abbiamo tantissime possibilità di scelta, tantissima libertà, ma forse proprio questa ci spaventa e ci rende difficile scegliere qualcuno.

 

Parlare di sesso e… sex toys

Alessandra Farabegoli è Digital Strategist, è colei che tiene le fila di tutta la comunicazione di Ohhh.

La sfida per me, come comunicatrice, era allontanare questo progetto dal contesto del volgare e del peccato, per spostarlo nell’ambito del gioco, della scoperta e del divertimento. Ci siamo immaginati le nostre personas – e abbiamo pensato soprattutto alle donne, perché ci sembra che buona parte del mercato dell’erotismo sia dominato dal pensiero – e da un certo tipo di immaginario – maschile. Ma c’è spazio anche per personas-uomini, perché siamo assolutamente convinti che non tutti gli uomini siano uguali, così come non tutte le donne lo sono. Ci interessano uomini e donne curiosi, che abbiano voglia di confrontarsi e parlare, anche e soprattutto divertendosi; per questo il nostro è un blog a più voci, perché vogliamo, come stiamo facendo adesso, mescolare e mettere insieme le persone.

 

Naturalmente c’eravamo anche io ed Enrico, eh. Qui ci vedi tutti insieme.

È stato così interessante che spero ci siano altre occasioni per riproporre questo format e parlare ancora, a lungo, di questo argomento con queste donne belle, intelligenti, di talento.

[Foto Raffaello Di Lorenzo per Direzione Ostinata]

 

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