Coppia e desiderio Desiderando il desiderio

Sono molto contenta di dare il benvenuto tra gli autori di questo blog ad Annalisa Amadesi, psicoterapeuta e sessuologa. Ci parlerà di sessualità di coppia, come risvegliare il desiderio, riconoscere i tabù e come affrontarli e tante altre cose; e se hai domande per lei, scrivimi!

“Il sesso deve essere innaffiato di lacrime, di risate, di parole, di promesse, di scenate, di gelosia, di tutte le spezie della paura, di viaggi all’estero, di facce nuove, di romanzi, di racconti, di sogni, di fantasia, di musica, di danza, di oppio, di vino.”
Anaïs Nin

L’origine della parola desiderio è una tra le più interessanti e affascinanti. Desiderio deriva dal latino ed è composto da de-, che rappresenta un’accezione negativa, e dal termine sidus, che significa stella.

Ecco che desiderare significa, letteralmente, “mancanza di stelle” o, ancor meglio, “avvertire la mancanza delle stelle”, e per estensione ha assunto l’accezione corrente che indica la percezione di una mancanza, di un’assenza, e, di conseguenza, il sentimento di una ricerca appassionata e coinvolgente.

Dove abita il desiderio?

Quale posto occupa dentro o fuori di noi?
Il desiderio nasce e si alimenta nell’assenza e nella mancanza, come suggerisce l’etimologia; vive allegramente nell’ignoto e nel mistero e tende ad affievolirsi nella noia, nella routine, nella presenza costante dell’oggetto desiderato.

Ecco che allora diventa comprensibile il fatto che il desiderio sessuale, nella sua forma più intensa e acuta, resista molto poco nella vita delle coppie; una delle difficoltà maggiori per i partner risiede nel cercare di mantenere vivo quel desiderio, nel coniugare stabilità e passione.

Siamo sinceri, è inevitabile per chiunque che, dopo anni di matrimonio o convivenza – magari dopo l’arrivo anche di uno o due figli – la passione e il desiderio ardenti dei primi tempi cedano il passo a sentimenti più pacati, se vogliamo più rassicuranti, che però ci portano a ridurre i rapporti sessuali, fino a contarli sulle dita di una mano, e a dedicare loro gli stessi appuntamenti: il sabato sera, ancor meglio se i bambini restano a dormire dai nonni, o la domenica mattina, salvo impegni familiari incombenti…

Che fare dunque?

Dobbiamo rassegnarci al tepore del tempo che scorre oppure vogliamo tentare di conservare un po’ di quella passione e di quel desiderio che accompagnavano i primi tempi della nostra relazione?

Io credo che il desiderio, per non affievolirsi del tutto, vada sempre coccolato, stimolato, innaffiato come un fiore raro e prezioso, ricordandosi che il primo “nemico” da combattere è la routine.

Esistono alcuni “ingredienti” specifici per alimentare il desiderio sessuale e, naturalmente, non tutti riguardano la sfera più intima e sessuale.

1. La comunicazione intima

Il primo ingrediente, fra tutti, consiste nell’avere una comunicazione intima con il partner.
Comunicare in maniera intima significa poter parlare di sé all’altro, dei propri sentimenti, delle proprie paure, dei sogni e dei desideri, con il privilegio di sentirsi accolti, ascoltati e capiti dal partner.

La comunicazione intima è tipica della fase dell’innamoramento, durante la quale trascorriamo ore e ore a parlare di noi all’altro e, allo stesso tempo, ad ascoltare piacevolmente e con interesse quello che lui o lei ci racconta di sé.
Questo tipo di comunicazione, inoltre, permette di affrontare argomenti inerenti la sfera intima e sessuale, perché consente di aprirsi all’altro e di comunicargli, per esempio, ciò che ci piace o ciò che invece ci infastidisce sotto le lenzuola…

2. Lo stimolo

Un altro ingrediente a mio avviso molto importante per le coppie in cerca di desiderio e passione è un pizzico di stimolo.
Intendo dire che, dopo anni di vicinanza, coesione e conoscenza si genera nelle coppie una buona dose di sicurezza reciproca che, se da un lato, ci fa sentire “a casa”, protetti, al sicuro, dall’altro lato può generare un senso di noia e di stanchezza capaci di uccidere l’eros.

Dobbiamo quindi portare nella coppia delle novità, un po’ di mistero, e una buona dose di creatività; possiamo, ad esempio, cambiare taglio o colore ai capelli, modificare il nostro vestiario, via libera a una nuova lingerie, cambiare i luoghi e i modi di fare l’amore, giocare e, dato che qui siamo nel posto giusto, perché no, concederci qualche acquisto che ci faccia divertire o che stimoli le nostre fantasie: un olio da massaggio, delle candele profumate, un sex toy da provare insieme…

3. Il gioco

La vita sessuale dovrebbe sempre attingere ispirazione dalla “camera dei giochi”; il gioco dovrebbe essere sempre centrale nella vita di coppia e l’erotismo dovrebbe andare ben oltre l’atto sessuale.

L’erotismo parte da un vestito indossato, da una cena gustata con lentezza e arricchita di parole e musica di sottofondo; si alimenta negli sguardi, nelle mani che si accarezzano e nell’immaginazione di ciò che potrà essere dopo

Per continuare a desiderare

Ecco il percorso che dobbiamo, anzi possiamo, intraprendere, per mantenere o riaccendere il desiderio:

  • sentire, in qualche modo, la mancanza dell’altro;
  • divertirci quando lo abbiamo accanto;
  • e, alla fine, ridere con lui di quello che è stato, sicuri di volerlo ripetere presto.

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