Dick Management: perché bisogna augurarsi un pene medio

[In inglese ‘Tinder Box” è il contenitore dove tenere gli acciarini per dar fuoco, ma è passato nel gergo a indicare anche una ragazza conosciuta su Tinder (o meglio, la sua vagiainaH) molto vogliosa: del resto anche quello è un “contenitore” no?
 Tinder Box quindi è il nome perfetto per una rubrica pruriginosa come questa. 
Prendete i pop corn, mettetevi il preservativo e apriamo la Tinder Box di oggi per vedere cosa c’è dentro!]

Due c***i neri.

Poteva andarvi peggio, no?
 Potevate trovarci la schiscetta di tre giorni fa che sapeva di morto e invece avete trovato due bei c***i neri in apertura.

pene medioHo adorato questa scena di Nymphomaniac (che qui dobbiamo censurare purtroppo, ma se non avete visto il film rimediate subito!): la protagonista si ritrova in un ménage à trois con due fratelli di colore. Peccato che appena dopo aver cominciato a fare sesso i due ragazzotti cazzuti prendono a litigare per chi debba farsi il suo lato B e chi la sua f***a.

Mi sembra un diverbio assolutamente ragionevole.

Così c’è questa scena grottesca di lei che osserva, di fatto, due grossi e lunghi falli neri bisticciare tra loro davanti al proprio naso. Eretti, come fossero due spadoni a due mani di Dungeons and Dragons.
 Questo per arrivare a ricordare quel famoso cliché dell’uomo di colore che c’ha il big mamba. Come si dice del resto?

Once you go black you never go back.


Ma sarà davvero auspicabile avere un incontro ravvicinato del terzo tipo con cotanti etti di pene?

Il biglietto da visita

Il pene è un biglietto da visita.


C’è chi però vive questa faccenda proprio come fosse scambiarsi le generalità in chat:

 Ciao. 
Ciao.
 Sbam, foto del suo pene.

 Ah, grazie, adesso che ti ho visto in faccia mi sento più confident.

 A tutti (dico tutti perché non dimentico anche il fantastico mondo di Grindr oltre a quello di Tinder, anche lì ne circolano di peni) sarà capitato di ricevere foto non richieste di peni.

Cioè: tu sei lì che magari ti stai facendo una pizza tranquilla a casa… sbam, un pene.

Aperitivo: sbam, un pene.

Riunione col capo: sbam, un… occazzo.


Mandami il tuo selfie dal cesso piuttosto ma il tuo pene no, cavolo tienitelo per te che io non ho ancora digerito la cena e ho bisogno di una Biochetasi!
 Che poi, fossero almeno dei peni ragguardevoli… non è che se ho i denti storti ti mando la foto di me che sorrido, magari provo a puntare su altro, no!?
 Ecco, se non hai un pene che ne valga la pena, evita.
Ma pure se ne hai uno da Guinness World Record: evita lo stesso. 
Oggigiorno inviare la foto del tuo pene è quanto di più banale potresti fare per far effetto a una donna.

La regola della “M”: le mani

Ecco appunto: le dimensioni.
 Io ormai ho la mia regola collaudatissima.
 No, non è quella famosa della “L”.
 Sapete cosa guardo per prima in un uomo?
 Le mani.


Fidatevi di me: guardategli le mani. Finora le mani di un uomo non mi hanno mai mentito.
Aperitivo, lui agguanta il suo cocktail e mi dice qualcosa ma io non sto già più guardando la sua faccia, io sto analizzando con meticolosità questi parametri:

  • Lunghezza delle dita
  • Circonferenza delle dita
  • Cura delle unghie (ok questo non è per intuire se ha un big dick ma semplicemente se è un tipo pulito, curato e se non ha delle nevrosi)

Mani con dita lunghe e affusolate.

Mani tozze, con dita grosse, carnose…
Mani dal palmo grande…

E poi ci sono le insignificanti manine piccole.

D’ora in poi provate a fare anche voi il check delle mani e scrivetemi qui per raccontarmi se avevo ragione o no!

AdoVo quelle scarpe! Puoi darmi un 38?

Immagino che un uomo big-pene-dotato quando si infila un preservativo standard si senta un po’ come Anastasia e Genoveffa in Cenerentola alla prova della dannata scarpetta.


Poi c’è chi è normo-dotato, ma nel mettere il condom frigna lo stesso: “Mi dà fastidio oddio mi stringe non ce la faccioH!”, dimenandosi come se gli stesse andando a fuoco il pisello.
Ma quella è solo una scusa per non mettere il preservativo: quando accade dategli un calcio in culo da parte mia per piacere, che poi l’infestazione di malattie nella vagiainaH ce la dobbiamo gestire noi chiamando i Ghostbusters.


Allora è una buona prassi, sia per i Rocco Siffredi della situazione che per gli egoisti e ignoranti anti-condom, farsi trovare attrezzati.
Tenere nel cassetto dei giocattoli anche i preservativi Durex XL potrebbe già essere un buon inizio per evitare lamentele dell’ultimo minuto di chi ritiene di essere così big size da non poter entrare nella scarpetta di cristallo.
E se poteste avere un abito su misura? Ad esempio i preservativi My.Size sono disponibili in ben 7 misure differenti!
Insomma: no more excuses for big penis.
 Toh, ritaglia questo simpatico segnalibro (che non è un segnalibro) e regalaglielo al primo mese di scopoamicizia, farai felici entrambi:

L’elogio del medio

Tesoro, puoi fare tutto il vagiainaH training e gli esercizi di Kegel e il workout del cetriolo che vuoi, ma se un pene è grosso, è grosso. 
E non venitemi a dire: “ma dalla tua patata un giorno uscirà la testa di un bambino, figurati se non riesce a entrarci un big dick!.
Ma gioia di mamma, il bambino uscirà dalla mia patata tra mie urla e dolori infernali, di certo non partorirò con un gemito di orgasmo!

 

Il Dick Management è una roba seria.

I maschi tra l’altro su questo tema hanno dei convincimenti radicati: credono che noi li selezioniamo in base alla dimensione del pene come loro in base a quella delle tette.

Mettiamo in chiaro questa cosa una volta per tutte:

gestire un pene importante è una faticaccia della Madonna, con qualsiasi pertugio tu voglia approcciarlo.

Hai presente il Big Mac?

Riesci a infilarlo agevolmente in bocca in tutto il suo spessore?
No. 

Non ti senti frustrato quando ci tenti spalancando la bocca e ti sbrodoli tutto?
Ecco.


Ti assicuro che cercare di far entrare un cammello nella cruna di un ago non è confortevole.
 Soprattutto se, come fanno taluni, non ci si cura neanche di lubrificare bene prima e si pretende che vada tutto liscio come spezzare il tonno con un grissino.
 Per non parlare di quelli ben dotati che pretendono di eseguire certe posizioni senza pensare minimamente a ciò che implica per noi una certa variazione di angolazione e profondità: in alcuni casi ti ritrovi a saltare per aria come quando eri piccolo e non volevi fare le iniezioni sul sedere e quando ti pungevano ti partivano tutte le Madonne e i Santi.
Il sesso anale con un superdotato poi… off-limits, a me no che tu non abbia già ampiamente collaudato una portaerei.
Inoltre valutiamo anche il fatto che per alimentare tutto quel po’ po’ di carne ci vuole un eccezionale sistema di pompaggio del sangue e quindi a volte può accadere che non si riesca a tenere una erezione che sia decente: “Credetemi sfatiamo il mito che è meglio il pisello di ‘2 metri’ e fidatevi avere una Ferrari con un motore di una 500 non è affatto bello!” (utente anonimo in un forum).
Quindi un pene enorme non è un grande affare, anzi è una bella rogna, in ogni caso:
 se è enorme ma non riesce a tenersi su, è utile quanto uno scolapasta senza buchi.
 Se è enorme e fantasticamente duro… ahi-ahi-ahi che dolorrr!


Insomma, la miglior cosa che possiamo augurarci è semplicemente e banalmente un fantastico pene medio.

W il pene medio!

Ragazzi normo-dotati sappiate che siete i più fortunati: io dico no a enlarge your penis!
 Ben venga un pene medio meravigliosamente gestibile e che possa fittare agevolmente con la nostra vagiainaH.
 Non un pennello grande, ma un pene duro… e che duri!

P.S. Poi se proprio ti piace il big mamba… tieniti allenata con questo sobrissimo Fallo realistico GRANDE NERO. Di un colore a caso, appunto.

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