Il massaggio alla prostata: come farlo

Vi svelo un segreto, io non ho una prostata mia personale, in genere uso quella di Enrico. Però ho studiato, ho provato, ora devo solo cercare di spiegarmi con parole semplici; spero che i portatori di prostata non me ne vogliano se sbaglio qualcosa (nel caso ditemelo che correggo).

Intanto una considerazione personale: perché sembra tabù anche parlare di pratiche che dovrebbero essere “igieniche” cioè che ci mantengono in buona salute, se hanno a che fare con la sfera sessuale?

Per raccontarvi le due cose che sto per raccontarvi, ho scoperto finalmente a cosa serve questa fantomatica “prostata”. Normalmente se ne parla solo quando funziona male, in genere parlando degli acciacchi di vecchiaia dello zio Aristide, magari al pranzo di Natale, tra i tortellini e il cappone. Curiosità n°2: si parla tranquillamente (‘nzomma, da ascoltare non è una gran goduria) della prostata grossa di zio Aristide, ma mai della secchezza vaginale della zia Agata. Da una parte mi vien da dire “per fortuna” dall’altra però penso che, pure negli acciacchi di vecchiaia, quelli che riguardano “quelle parti lì” delle donne non vanno assolutamente nominati. Mentre la prostata va bene anche con le tigelle.

In Oriente invece… è una pratica erotica molto antica. In Giappone in particolare, patria anche delle Geisha Balls, si coccolavano molto le prostate! Come hanno a cuore il pavimento pelvico in Giappone nessuno mai:

Qui veniva praticato dalle mogli per migliorare la salute sessuale del partner: era stato notato infatti che una pratica regolare del massaggio sessuale riduceva notevolmente la sterilità maschile. [Fonte]

Sto divagando. Ma forse neanche troppo.

 

Cos’è la prostata

La prostata è una ghiandola, sta lì dalle parti dove stanno un po’ tutti i gioielli maschili. L’hanno messa lì principalmente perché producesse il liquido seminale, che tutti sappiamo cos’è e a cosa serve.

Ma delle volte il liquido sta lì e ristagna, provocando vari disturbi. Il massaggio alla prostata può aiutare a drenare e ripulire.

Una prostata che non funziona bene porta vari disturbi: dalla difficoltà a fare pipì a problemi di erezione.

Per trovarla: si sente sia da fuori, premendo dolcemente nella zona fra ano e testicoli, sia dall’interno, introducendo un dito nell’ano. Non ti dovrebbe servire Google Maps, è circa 5-7 cm dopo l’ingresso, sulla parete interna. La senti la protuberanza? Lui che dice? Se è lì dovrebbe accorgersene.

Agevolo disegnino. Qui non mi è riuscito di trovare uno stadio a forma di prostata con anche tutti gli annessi e ho chiesto a Yoda e mi detto “Non esiste provare” (mi riferisco a questo post), quindi vi cuccate il disegno anatomico (immagine in licenza creative commons).

Disegno anatomico di esame prostatico

L’esame prostatico (non è quello che dobbiamo fare noi, ma rende l’idea).

 

Poiché poi la zona è sensibile e posta in zona altrettanto sensibile, se stimolata pare che dia come effetto collaterale (collaterale perché noi pensiamo alla salute innanzitutto, no?) orgasmi molto intensi, più prolungati e di natura diversa dal normale orgasmo maschile. Infatti è considerato il punto G maschile, ribattezzato, per l’appunto, Punto P.

 

I benefici del massaggio prostatico

Elenchiamoli per comodità:

  • Aiuta il drenaggio del liquido seminale, di conseguenza avrai minori ristagni e minori infezioni. La ghiandola sarà più stimolata a produrre nuovo liquido seminale. In Oriente usano il massaggio anche come tecnica contro l’infertilità (ma l’infertilità ha così tante cause che non è che un massaggio alla prostata sia la soluzione a tutto, eh!).
  • Migliora la circolazione del sangue in una zona molto irrorata.
  • Aiuta a prevenire la prostata ingrossata (ma attenzione, se hai già problemi la soluzione non è mai un post su Internet, vai dal medico!)
  • Migliora l’erezione.

Ma secondo me, se sei qui, se stai leggendo un articolo non scientifico su un sito non scientifico, ma che vende giocattoli d’amore, la vera cosa che vuoi sapere è questa: secondo le statistiche, l’orgasmo maschile, quando provocato dal massaggio prostatico, è del 33% più forte, più intenso e dura molto più a lungo. Voilà.

Ti dirò di più: se inserisci il massaggio in una pratica erotica con il partner, può contribuire anche a rafforzare l’intimità.

Per molti uomini eterosessuali la penetrazione anale, che sia fatta con un dito o con altro, è ancora un forte tabù. Molti uomini hanno paura di perdere “virilità” agli occhi della propria donna, molte donne hanno paura che questo sia indice di omosessualità latente. A parte che bisognerebbe parlare del fatto che i sessi non sono solo due e…
Ma oggi ho la tendenza a divagare.
Provate.
Se vi piace: va bene, urrà!
Se non vi piace: stop, non fatelo più, non fa per voi.

Sento in ultima fila qualcuno che urla: io, io, io! Ditemi come si faaa, ditemi come si faaa.

Come fare il massaggio alla prostata

Massaggio esterno

Molto semplice, poco invasivo per chi lo riceve, “non impegna” per chi lo fa. Basta massaggiare DELICATAMENTE la zona fra ano e testicoli, magari con un olio da massaggio. Premendo leggermente dovresti sentire la ghiandola. Poi oh, se non lo stai facendo su un cadavere si spera che il portatore sano di prostata ti dia due dritte, anche il vecchio “acqua-acqua-fuochino” va benissimo.

Massaggio interno

Si tratta, come avrai capito, di introdurre un dito (l’iconografia tende a riportare il medio, ma l’indice è meglio, è anche più sensibile) nell’ano, seguendo la parete interna. La prostata dovrebbe essere tra i 5 e i 7 centimetri su, dovresti sentire sotto al dito una protuberanza tipo una noce.
Un paio di accortezze prima di introdurre il dito:

  • Meglio se l’ano è rilassato, puoi massaggiare lì intorno finché non si rilassa, e poi magari entra con garbo e chiedi permesso.
  • Lubrificante! E se l’idea di introdurre un dito nell’ano non fa per te, puoi usare anche un preservativo.
  • Meglio se hai le unghie corte.

Ora che hai trovato il punto P delle meraviglie, massaggia delicatamente avanti e indietro, o con movimenti circolari. Vale sempre l’aiuto del portatore sano di prostata: “acqua-acqua-fuochino”.

Massaggio interno con l’aiuto da casa

E poi ti aiutiamo noi. Eccoti qui alcuni giochi che sono nati proprio per un massaggio prostatico corretto e piacevole.

 

Sono Loki e so dove arrivare
Vieni qui che ti massaggio la prostata
Non i soliti gemelli
Bruno dal doppio talento
Tano, ideale per cominciare
Hugo, un Bruno with benefits
The Eternal Swan

Tutti i giochi sono sicuri per materiale (silicone medicale senza ftalati o acciaio) e per design: come vedi hanno un anello alla base, o una forma tale che non ti permette di… passare la misura.

  • Loki e Loki Wave: per trarti d’impaccio ti viene in soccorso nientemeno che il McGyver della mitologia scandinava. Loki infatti è il Dio che risolve i problemi degli dei con la sua arguzia, in questo caso con 6 modalità di vibrazione e con la tecnologia Wave, sempre quella famosa del ditino che ti dice “vieni qui” massaggiando la prostata dall’interno, mentre l’altro dito massaggia il perineo, quindi la prostata dall’esterno.
  • Small Pure Plug è uno stimolatore anale in acciaio, non vibra, deve essere guidato dai tuoi movimenti.
  • Bruno ha due estremità vibranti in forma indipendente: puoi stimolare contemporaneamente prostata e perineo. In fondo perché scegliere, dico sempre io. Bruno è perfetto per le prime volte e anche per farti il massaggio da solo: la sua forma ergonomica ti permette di usarlo anche senza mani, basta inserirlo e rimarrà in posizione fino a quando vuoi tu.
  • Se è il tuo primo  sex toys per lui o il primo vibratore anale, Tano Plug Vibe è perfetto per cominciare a sperimentare: ad un prezzo contenuto, hai tutta la sicurezza e il piacere che i prodotti Lelo – di cui i Picobong sono i fratellini minori – sanno garantire. Ha l’impugnatura ergonomica e ben 12 modalità di vibrazione.
  • Zini Janus ha un design più particolare: ad alcuni piace molto, altri lo trovano un po’ “aggressivo” ma è solo l’aspetto. In realtà la lavorazione del fusto lo rende molto piacevole, il diametro è contenuto, il manico è persino aggraziato. Non vibra. Dai un occhiata alla sua scheda per vederlo bene (e scoprirai che anche in super offerta).
  • Hugo è il fratello (ancora più tecnologico) di Bruno: anche lui ha il doppio motore vibrante per stimolare allo stesso tempo perineo e prostata. In più – ta dan – ha il telecomando! Un telecomando molto sensibile, che usa la tecnologia SenseMotion™: con il movimento della mano puoi guidare le vibrazioni e personalizzare l’esperienza.
  • Atenzione, con Eternal Swan i giochi si fanno interessanti: è un vibratore di coppia, quindi non è pensato per il massaggio prostatico in sé. Può essere indossato da lei, senza cinghie, lo devi proprio impugnare con la vagiaina super fitness allenata con gli esercizi di Kegel e poi puoi penetrare lui. Il termine “tecnico” per questa pratica è pegging, e con questo gioco è particolarmente divertente, perché Eternal Swan ha una doppia vibrazione indipendente alle due estremità.

Puoi trovare altre idee nei sex toys di coppia e negli anal toys.

Via, ora tutti ad allenare prostate e pavimenti pelvici, vi voglio tutti molto fitness!

 

Immagine di apertura in licenza creative commons, da qui.

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