SessuOhhhlogismi 6 Le posizioni dell'amore

Spesso si dice che il sesso sia come il cibo. E nel sesso, proprio come nel cibo, i gusti con il passare del tempo cambiano. È naturale, fisiologico, salvifico persino. A questo proposito, io, da bambina, rompevo sempre i cojoni se c’era da mangiare il pesce. Adesso, potendo scegliere, mangerei pesce ogni santissimo giorno. Qualcosa di simile mi è successo anche con le Posizioni dell’Amore, che sono il topic di questa nostra sesta puntata di SessuOhhhlogismi, l’ormai celeberrima rubrica scritta in collaborazione con Ohhh.

Per intenderci, nella mia più acerba giovinezza sessuale (state tranqui, ho iniziato a praticare a un’età regolarissima come tutti) ero categoricamente convinta di avere una posizione in assoluto preferita (che era, ahem, quella, sì, vi allego un’immagine esplicativa).

Le posizioni dell'amore - la pecora dolly

D’altra parte, ero anche convinta che ce ne fossero altre che proprio non incontrassero la mia attitudine (tipo, eeehh, chessò, dunque, sì, anche qui allego foto).

Le posizioni dell'amore: smorzacandela

Poi, nel tempo, le cose sono cambiate. Tutte le posizioni, anche le più “regolari”, hanno assunto una loro bellezza e degli indubbi aspetti positivi. Quindi, senza avventurarci in una rivisitazione contemporanea del kamasutra, ripassiamo le macro-famiglie delle posizioni, facendo riferimento a quelle che – sì, insomma – pure chi pesa 90 kg o c’ha la sciatica ribelle può fare.

Famiglia missionaria

Un diffuso preconcetto vuole che queste posizioni, globalmente intese, siano considerate “banali” o “noiose”. Ci riferiamo, in sostanza, a tutte quelle in cui lui sta sopra e lei sotto. Trattasi di un gruppo assai eterogeneo, ricco di varianti che sui siti femminili vengono chiamate con i nomi più improbabili, da L’Odalisca a La Croce Norvegese.

Queste posizioni presentano diversi vantaggi:
  • potete guardarvi in faccia (oddio, capisco che a volte sia meglio di no, però quando c’è un minimo coinvolgimento umano o addirittura affettivo, guardarsi nel mentre è assai bello e apre a tutta quella dimensione comunicativa che arricchisce profondamente l’atto)
  • non sono posizioni particolarmente stancanti per noi. Cioè, voi vi mettete lì e grossomodo ricevete. Non è che dovete proprio sudare venti camicie per contribuire. Il ché, sarà poco nobile, ma male non è.
  • non è vero che queste posizioni non stimolano bene i nostri punti magici e non è vero che non si possa provare piacere: basta inclinare il bacino, collaborare al ritmo, e soprattutto sollevare le gambe (anche di vostra iniziativa, qualora lui non si comportasse come un vero Sylvester Stallone e non se le mettesse autonomamente sulle spalle mentre assolve al suo virilissimo ruolo).
Per contro, tuttavia:
  • Se la passione langue, non potete fare moltissimo. Sconsiglierei comunque di mettersi a ripassare la to-do-list della settimana e, piuttosto, chessò, provare a suggerire il ritmo con le vostre gambe attorno al suo bacino; oppure afferrandogli le chiappe, oppure cambiando posizione.
  • I capelli s’arruffano da fare schifo. Tipo che poi dopo vi serve un barattolo di crema districante sotto la doccia per sistemarli.
  • Di mattina, appena svegli, dopo aver cenato al ristorante messicano, o all’indiano, o al kebabbaro, in ogni caso, al mattino tutte queste posizioni – così frontali – sono vivamente sconsigliate, che la fiatella è un optional talmente poco gradito che non ha feticisti (e pensate persino l’urina ce li ha, i suoi fan, la fiatella NO!)

Famiglia pastorale

Qui ci riferiamo a quell’insieme di posizioni che afferiscono principalmente al concept di Dolly, ovverosia quelle in cui lui sta dietro e lei davanti. Anche qui ci sono variabili per tutti i gusti, in base all’altezza, l’inclinazione del busto (cioè sollevata che ti tieni sulle braccia, oppure con la faccia spiaccicata contro il cuscino che un altro po’ e muori di asfissia); lui in piedi, lei carponi sul letto; entrambi sul letto (la cosiddetta “sdraiata”, qui è sistematico che alla fine rischierai di nuovo il soffocamento, quando s’accascerà su di te, sfinito e sudato, dopo l’amplesso, con tutto il suo maschio peso).

Vediamo i vantaggi:
  • Sei più attiva, puoi collaborare di più. Non è detto tu debba, perché la Dolly si può fare pure nella totale passività. Ma, se vuoi, potenzialmente hai più margine di gioco. Il ché, lo sappiamo bene, non guasta.
  • Si sente un sacco. Si sente anche laddove la compatibilità genitale non sia al suo top, cioè se lui ha uno Little Bird e tu Wide Hole. In ogni caso è una posizione alla quale è difficile restare indifferenti.
  • È una posizione primitiva, conferisce al rapporto quella componente animale che in una buona sessualità non dovrebbe mancare mai. Instaura una dialettica di sottomissione e dominazione, suggerisce dei ruoli, sottolinea dei generi, ed è per questo che oltre ad essere una posizione molto fisica, è anche una posizione molto cerebrale (si capisce che ero una grande estimatrice, mi pare).
Ha tuttavia anche dei contro:
  • È fisicamente provante. Cioè se siete in camera da letto o su un divano, molto bene. Se siete in qualunque altro contesto, tipo automobile, sabbia, ciottoli, campagna (l’open air ha il suo fascino), pavimento, andrete in giro con le ginocchia irritate per giorni. Sappiatelo.
  • Non potete vedervi in faccia (ma questo è un falso contro, mettetevi degli specchi in camera da letto, per l’amor diddio) e non potete baciarvi durante l’atto (a meno che non abbiate delle straordinarie doti contorsionistiche, ma comunque state attenti al torcicollo, che poi non è bello).
  • A volte può essere dolorosa. Nel senso che se lui ha uno Huge Bird, deve andarci piano, che è un attimo e c’è il collo dell’utero lì vicino.

Famiglia amazzone

Qui ci riferiamo, invece, a tutte quelle posizioni che vedono lei sopra e lui sotto. Che poi siano stesi, che siano seduti, che lei sia di fronte o da dietro (un’opzione importante per tutti gli appassionati di POV all’ascolto), quale che sia l’attività aerobica che lei conduce (dalla porno-Lambada allo zumba fitness), le macro-caratteristiche sono le stesse, ovvero:

  • Come donna hai il controllo completo del movimento, del tuo corpo e del piacere che puoi trarre dal corpo del partner. Ed è una sensazione meravigliosa. Fisicamente.
  • In termini cerebrali, è una posizione altrettanto stimolante. Le parti della cosiddetta Dolly sono ribaltate, il vantaggio fisico è capovolto, il potere e la sottomissione s’invertono e il gioco di ruolo assume sfumature opposte e complementari. Puoi prendergli le mani, prendergli il collo, prendergli la faccia. Baciarlo se lo ritieni, stringerlo, accostarti a lui o stare erta e fiera mentre consumi il tuo giro di giostra. Il tutto mentre lui ti guarda e, non farti paranoie, gli piaci. Stai serena che gli piaci. Anche se c’hai la panzetta, o quell’imperfezione lì, o quell’altra roba là.
  • Esiste anche la variante in cui sei sopra, ma lui fa tutto da sotto, tenendoti stretta stretta a sé. E questa è una super-variante, perché, per l’appunto, non ti richiede di faticare indefessamente per raggiungere l’apice del tuo piacere, ma conserva tutto il vantaggio anatomico che questa disposizione dei corpi concede.
Venendo invece ai contro:
  • È più difficile, o almeno per me lo è stata, rispetto alle altre posizioni. Mi ci è proprio servita l’esperienza e la consapevolezza del mio corpo, per imparare ad assecondarmi, senza distrarmi però dal piacere dell’atto. Trovare il giusto equilibrio tra la determinazione all’amplesso, la concentrazione fisica e l’abbandono dei sensi, believe me, non è cosa scontata.
  • Capisci quanto poco valga tutta la ginnastica che fai in palestra.
  • Ti si altera la percezione del tempo: ti sembra di essere lì a fare la danza del ventre da 40 minuti e invece sarà passato tipo un minuto e mezzo. Quindi cambi e inizi a fare gli squat. Eddaje che così raggiungi un altro minuto di intensa attività erotica. Ma come fanno, come, quelle nei film porno, come?! Che vanno avanti così per 30 minuti, come?!

E poi, sia chiaro, ci sono altre innumerevoli opzioni: in piedi (consigliato, bello, notevole, da dietro preferibilmente, a meno che non siate molto sciolte –> io non lo sono, ma del resto io non sono mai riuscita a fare una spaccata neppure a 8 anni quando tutte le bambine parevano campionesse di ginnastica artistica); a cucchiaio (perfetto per il morning sex, stesi sul fianco, si collabora e tutto sommato si rimane nella posizione in cui si era, prima di svegliarsi e attivarsi meglio); la forbice (che offre succulenti sfregamenti che arricchiscono l’esperienza ma raga, senza un appropriato stretching di riscaldamento, il crampo al polpaccio è tipo garantito).

E, infine, tutta la FAMIGLIA ASIMOV, che sono le posizioni che rientrano nel regno della fantascienza. Tipo quella in cui lui ti tiene in braccio come se avessi 12 anni, sospesa nel nulla, e tu sei un koala aggrappato al suo eucalipto. Oppure la CARRIOLA, che dai, parliamone, ma secondo te che ansia mi deve venire che non ce la fai a reggermi. Non è che tu non sia forte abbastanza eh, è che proprio cioè no! La posizione del capocollo appeso a testa in giù; quella del ponte levatoio e un altro lungo elenco di alternative che vi espongono al rischio concreto di farvi partire un’ernia, slogarvi un’articolazione, finire al pronto soccorso… questo salvo che non siate atleti o pesi piuma e, per la cronaca, io non sono né l’uno né l’altro.

Insomma, ognuno di noi ha le sue preferenze ed esse sono passibili di mutamento nel corso del tempo. Quel che conta è coltivare la curiosità, mantenere l’apertura d’animo, variare e cogliere il meglio in ogni situazione (o posizione), conservare la voglia di viversi e sperimentare. Mentre la nostra sensibilità continua a raffinarsi e il nostro gusto continua a maturare, nel tempo, insieme a noi.

Con tutta la ricchezza che c’è nell’esperienza. Con tutta la gioia dei corpi che imparano sempre meglio a conoscere se stessi.

Nelle precedenti puntate di SessOhhhlogismi:

  1. Le 10 tipologie di limone.
  2. Guida base ai preliminari.
  3. La sublime arte dell’irrumazione.
  4. 10 consigli per degustare il tubero.
  5. Questioni di precocità.

Io vi saluto e ci aggiorniamo il mese prossimo con la settima puntata di SessuOhhhlogismi!

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