Coppia e desiderio L'orgasmo femminile: le cose da sapere

L’orgasmo è il coinvolgimento totale del corpo: mente, corpo, anima, tutti insieme. Tu vibri, l’intero essere vibra, dalle dita dei piedi alla testa. Non sei più in controllo; l’esistenza ha preso possesso di te e tu non sai chi sei, è come una follia, è come un sonno, è come la meditazione, è come la morte. 
(Osho)

Dell’orgasmo “al femminile” si è parlato tanto, sia in termini scientifici sia in termini anche scandalistici.

Si ascoltano spesso frasi del tipo: “le donne lo fingono facilmente“, “riesco a raggiungere l’orgasmo solo con la masturbazione“, “non l’ho mai provato!“, “non raggiungo l’orgasmo da molto tempo“, fino a “come posso capire se ha raggiunto davvero l’orgasmo?“.

Iniziamo con il definire il termine orgasmo: deriva dal greco orgasmòs, derivato di orgàò “essere in preda al desiderio”, che a sua volta deriva da orgx “sentimento, passione”.
Il termina indica qundi l’acme dell’eccitamento erotico, caratterizzato da azioni neuromuscolari che culminano per l’uomo nell’eiaculazione, e per la donna in contrazioni perivaginali e altri fenomeni motori e secretori riflessi.

Sull’orgasmo femminile – dicevamo – si è detto tanto e, nel tempo, sono emerse molte riflessioni intorno a questo fenomeno. Qualcuno sostiene che la risposta orgasmica non sia di fondamentale importanza poiché, non essendo strettamente connessa all’aspetto evolutivo della specie, e quindi alla procreazione, può essere anche facoltativa!

Le difficoltà nel raggiungere l’orgasmo

Esistono donne che subiscono la clitoridectomia (cioè l’asportazione di tutto o parte del clitoride) o addirittura l’infibulazione (l’asportazione di clitoride, piccole labbra, parte delle grandi labbra vaginali, a cui segue la cucitura della vulva, lasciando aperto solo un foro per permettere la fuoriuscita di pipì e sangue mestruale.
Queste donne, private di una parte importante dell’organo genitale, sono impossibilitate a provare piacere durante i rapporti sessuali. In questo modo diventano sottomesse al piacere maschile, conclamando una sessualità finalizzata al solo procreare.

L’assenza dell’orgasmo, poi, viene spesso correlata alle scarse capacità del partner, oppure a un’educazione emozionale e sessuale carente o repressiva, o a problematiche psichiche, a “ostacoli” emotivi come ad esempio una certa difficoltà ad abbandonarsi all’altro

Che cosa accade realmente?

L’orgasmo femminile viene definito “orgasmo di mucosa” proprio per il suo essere in un certo senso “interiore“, mentre quello maschile viene detto “d’organo“.

La risposta orgasmica nella donna è molto complessa e ha a che fare con un insieme di variabili fisiologiche, emozionali, intrapsichiche e soprattutto relazionali che ne determinano la sua assenza o il suo raggiungimento.

Quando una donna non riesce a raggiungere l’orgasmo nonostante un’attenta e adeguata stimolazione, e soffre quindi di anorgasmia coitale, è altamente probabile che siano presenti altri problemi da analizzare (emotivi, relazionali, fisici, psichici).

Cosa aiuta a raggiungere l’orgasmo?

Gli elementi a favore del raggiungimento del piacere femminile riguardano:

  • una buona conoscenza del proprio corpo e del suo funzionamento,
  • l’aver ricevuto un’adeguata educazione sessuale ed emozionale,
  • l’essere in una coppia con un buon equilibrio mentale, emozionale e fisico.

Quanto è importante la coppia per l’orgasmo femminile?

La risposta è: moltissimo.

Se la relazione di coppia è conflittuale, priva di empatia, e si ha la sensazione di conoscere poco l’altro e che l’altro poco conosca di noi, difficilmente l’intimità sarà soddisfacente e piacevole; il conflitto verrà vissuto anche sotto alle lenzuola, attraverso velati giochi di potere, incomprensioni e ripicche.

Un elemento importante per potersi abbandonare all’altro è la fiducia nei suoi confronti: se ci sentiamo sicure di quello che lui fa e di come lo fa, possiamo permetterci di lasciarci andare. In caso contrario risulta difficile.

Ma anche la dimensione ludica, il gioco, l’attesa e il mistero hanno un ruolo fondamentale in questo scenario: questi elementi dovrebbero essere sempre presenti nell’intimità di una coppia e sostituire così l’ansia da prestazione, la scarsa capacità di abbandonarsi, la tendenza a frenare le pulsioni.

Dovremmo sforzarci di pensare meno al raggiungimento “dell’obiettivo” finale e gustarci di più il piacere dato dal percorso

Nel prossimo post scopriremo quali sono le modalità attraverso le quali si possono superare gli ostacoli che impediscono ad alcune donne di raggiungere l’orgasmo all’interno di un rapporto sessuale. Non  te lo perdere!

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