Le interviste Sesso, dinosauri e macarons

Se Nives avesse messo nel sesso la stessa passione che metteva nell’impastare una frolla a mano, fino a sentire sulla punta delle dita la giusta consistenza…

Sono lieta di annunciare una nuova collaborazione. E sono lieta di annunciarla proprio pochi giorni dopo l’uscita del romanzo della nostra nuova collaboratrice.
Lei si chiama Roberta Deiana, il suo libro, per Sperling & Kupfer, si intitola “Sesso, droghe e macarons“. Io naturalmente l’ho letto subito. Direi che l’ho divorato, ma come vedremo Roberta è bravissima nello svelare la stretta correlazione fra il cibo e il sesso, quindi dirò che l’ho letto gustandomi ogni singola parola, prendendomi il tempo che serviva, senza distrazioni. Una scorpacciata, ma attenta e consapevole.

Sesso, droghe e macarons

sesso_droghe_macaronsSe Nives avesse messo nel sesso la stessa passione che metteva nell’impastare una frolla a mano, fino a sentire sulla punta delle dita la giusta consistenza; la stessa paziente sensualità nel curare la crema inglese fino a che fosse addensata e tiepida al punto giusto; la stessa esperta sapienza nel carezzare la panna, soda e pronta a ricevere il cioccolato, fino a ottenere una mousse indimenticabile, capace di coinvolgere e stravolgere tutti i sensi con sapienza; se avesse messo tutto questo nel sesso, Nives sarebbe stata un’amante straordinaria, molto meglio di Dorothy e di tutte le sue colleghe messe assieme. Ma non poteva saperlo, non condividendo né gli hobby, né la filosofia della sua nuova collega.

Non che fosse bacchettona, si diceva; solo che, come Lord Chesterfield, pensava che il piacere fosse momentaneo, la posizione ridicola, e il dispendio di energie eccessivo. Il sesso secondo lei era sopravvalutato: tanto sforzo per risultati modesti, in posizioni di solito poco eleganti. Modesto, ecco come l’avrebbe definito. Il sesso le ricordava quelle ciambelline di certe pasticcerie di provincia, tutte con lo stesso sapore di scorza di limone e la marmellata di albicocca gelatinosa: gradevoli ogni tanto, quando te ne veniva voglia, magari nelle sere d’inverno, per accompagnare una tazza di tè al bergamotto, e senz’altro meglio delle merendine industriali, ma niente per cui strapparsi i capelli. Non era pasticceria francese, per intenderci. Impazziva invece per i riti del corteggiamento, i ristoranti, i fiori, i regali.

Nives Frigo è l’algida conduttrice di un programma TV, Eleganza in cucina, in cui insegna cucina francese e buone maniere. Dopo 4 anni di successo, ecco il fisiologico calo di ascolti. Cosa si inventa il produttore per risollevare (ehm) il gradimento del programma? Affianca a Nives la sia nemesi, il suo opposto: Dorothy Corridoio, pornostar americana, un condensato di gioia di vivere, malizia e ingenuità. Il suo arrivo sconvolgerà tutti gli equilibri dei tanti personaggi che gravitano intorno al programma, svelando tabù nascosti e desideri repressi, e portandoli verso nuove consapevolezze.

Il punto più bello del libro? A mio modesto parere il momento in cui Nives scopre il gusto del sesso e descrive le sue sensazioni sentendosi un cibo preparato con amore, in una metafora efficace e evocativa, che ci porta fino al gustoso culmine finale. Non ve lo riporto, no-no-no. Dovete leggerlo voi, nel libro, e arrivarci nel momento in cui la protagonista è giunta, lentamente, a giusta cottura.

L’intervista a Roberta

roberta deiana cn dinosauro

Roberta, presentati ai nostri lettori, chi sei, cosa fai?

Di solito mi presento così: scrittrice, food stylist, viaggiatrice, visionaria.
Scrittrice, perché è la mia passione; food stylist, perché è il mio lavoro serio, viaggiatrice perché ho girato e vissuto all’estero e devo molto a tutti i miei viaggi, visionaria perché non sapevo come altro spiegare la mia propensione a creare video in stop motion e foto buffe con Barbie e dinosauri.

[Io vado pazza per le cose che fa con Barbie, draghi e dinosauri, guarda un po’ qua]

Cibo e sesso, sono stati accostati spesso, al cinema e in letteratura. Ma da questo libro emerge anche altro: il modo in cui mangiamo racconta parecchio della nostra personalità e della nostra sessualità.

Sì, in effetti è una cosa che ho avuto modo di notare, nei casi in cui ho avuto modo di fare la controprova 😀
Comunque avevo letto qualche tempo fa di una studentessa americana, mi pare, che, per la sua tesi, aveva studiato un campione di uomini e il rapporto tra il modo di mangiare la pizza e il modo in cui facevano l’amore. Purtroppo non ricordo più la fonte, però sembrerebbe che non sia l’unica a essersi posta il problema.

Nei ringraziamenti dici “Questo libro ha molto insistito per farsi scrivere, contro tutte le mie reticenze”. Come ti ha convinto?

Fondamentalmente perché mi stavo divertendo molto a scriverlo! Poi ogni tanto mi chiedevo: ma posso davvero scrivere questo? Ma poi mi rispondevo: dai, per ora lo scrivo, poi semmai si cancella. Alla fine non ho cancellato quasi nulla. Una delle mie grandi lezioni di quest’anno è che la creatività va sempre assecondata: se le idee insistono per venir fuori hanno le loro ragioni, non tutte immediatamente chiare. È un processo misterioso, in cui bisogna aver fiducia.

A marzo debutterà anche la tua rubrica per Ohhh, di cosa ci parlerai? 

Vi racconterò della sex-positivity, una filosofia di cui non si parla ancora molto in Italia; vi racconterò di alcuni temi legati alla sessualità e di come la loro concezione sia cambiata nel corso dei secoli, e poi darò un’occhiata al rapporto tra sesso ed empowerment, il tutto sempre in modo leggero e ironico.

 

Il libro di Roberta, sul sito di Sperling & Kupfer.

 

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