FashionPorn Sexy tacchi a spillo

Con questo post, inauguriamo la nuova rubrica FashionPorn.
Benvenuta Arianna!

Ancheggiare su un paio di tacchi a spillo è uno dei gesti femminili che più piace agli uomini, letteralmente ipnotizzati dall’incedere flessuoso e dalla postura inarcata. Le scarpe con tacco a stiletto sono un monumento alla sensualità, il mai senza di ogni provocazione, quei dieci centimetri in grado di innalzare glutei e umore in un colpo solo, seconde soltanto ai corsetti nell’immaginario erotico.

Gli anni ’50

Una moda che parte da lontano perché i tacchi a spillo fanno la loro comparsa nei primi anni ’50. Difficile ascrivere la novità ad un solo couturier. In Italia, Ferragamo ne produce i primi modelli nel 1953, ma contemporaneamente, a Parigi, Roger Vivier ne dà una sua interpretazione.

Non piacevano ai medici, che li sconsigliavano per la postura che imponevano e per il rischio di distorsioni alla caviglia; non piacevano alle compagnie aeree, che spesso li vietarono a bordo; ma piacevano moltissimo alle ragazze dell’epoca, che verso la fine del decennio non volevano calzare altro modello.

Ritenuti da molti simbolo di aggressività e provocazione sessuale, divennero l’emblema della cattiva ragazza. Jayne Mansfield, incarnando alla perfezione il periodo e il mood, dichiarava di averne oltre duecento paia.

Gli anni ’80

Dimenticati per quasi due decenni, negli anni ’80 gli stiletto tornano prepotentemente alla ribalta grazie a stilisti come Gianni Versace e alle super top model, immortalate in campagne che restano tuttora nell’immaginario collettivo.

Gli anni ’90

Gli anni ’90, esaurito il trionfo di un minimalismo spinto, raccontano di una donna sexy, proprio a partire dai piedi. Fanno storia i tacchi a spillo voluti da Tom Ford per Gucci, tacchi talmente audaci da essere soprannominati “push up per i piedi”, perché a Tom la donna piace così, fatale e sexy.

E sempre negli anni ’90 si affermano i grandi couturier del piede, come Manolo Blahnik, che chiama le scarpe con nomi femminili: affilati stiletti a slanciare la forma del piede, sandali iperfemminili, aperture audaci e lacci evocativi.

Nei primi anni ’90 Christian Louboutin lancia la sua linea di calzature: le sue scarpe sono sexy, altissime, esagerate, create per enfatizzare l’arco del piede e regalare una postura seducente. Il suo trademark è la suola rossa e le sue migliori amiche Sarah Jessica Parker, Madonna e Gwyneth Paltrow. Omaggiato da cantanti (JLO gli ha dedicato una canzone), apprezzato da registi e attori, collabora con David Lynch nel 2007 alla mostra parigina “Fetish”.

Giuseppe Zanotti, Renè Caovilla, Gianvito Rossi, Diego Dolcini, Sergio Rossi, Casadei: le scarpe di design parlano italiano e lo fanno nel segno dello stile e dell’eleganza.

Passano gli anni, cambiano le mode, ma lui, il tacco più sensuale dell’empireo della moda, non perde un briciolo del suo fascino.

Capaci di rivitalizzare un look anonimo con una grintosa zampata sexy, sono indispensabili abbinati ad una pencil skirt o ad un iconico tubino nero. Mondani e modaioli sopra un paio di jeans, fortemente consigliati per ingentilire un completo maschile, sempre perfetti in camera da letto, complici raffinati dell’eterno gioco della seduzione.

[Vediamo chi coglie la citazione. Indizio: serie tv. Elena]

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