Vibratori rabbit

Quando scegli un vibratore normalmente la domanda che ti viene posta è: interno o esterno? E a monte c’è la domanda: vaginale o clitoridea?

La domanda che ti faccio io è: ma devi per forza scegliere? E se decidessi invece di usare uno stimolatore che si adoperi contemporaneamente su entrambi i fronti?

Il rabbit nasce con questa funzione: il fusto più grosso va introdotto in vagina e stimola l’interno e/o il punto G, il fusto più piccolo invece gioca col tuo clitoride.

Ma perché si chiama Rabbit?

Il Rabbit nasce in Giappone nel 1984, versione “mascherata” di un vibratore a doppia stimolazione simultanea interna ed esterna. Poiché le rigide norme giapponesi proibivano la produzione di sex toys, Vibratex iniziò a progettare vibratori le cui forme ricordavano quelle di animali, geishe e samurai, oggetti vari.

Il Rabbit – un coniglietto attaccato all’estremità del fusto, che a sua volta raffigura una geisha, con tanto di collanina e caschetto – guadagna un’enorme popolarità anche grazie alla sua apparizione in una puntata di Sex and the City, nel 1998, e alle entusiastiche recensioni di varie celebrità.

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